Peso Specifico Teatro - Modena

LA COMPAGNIA

Peso Specifico è una compagnia di teatro contemporaneo attiva dal 2009.

Si occupa soprattutto di nuova drammaturgia, di formazione, di prevenzione e progetti sociali. Ha la sua sede a Modena, città nella quale lavora alle proprie produzioni, si interfaccia a diversi target di utenza nei percorsi formativi, organizza eventi performativi e culturali. Collabora con enti pubblici, tra cui Comune di Modena, Regione Emilia Romagna, Tavolo Comunale delle associazioni per le Pari Opportunità, Unione dei Comuni del Sorbara, Unione Terre dei Castelli, Progetto DAF ed istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Gli spettacoli nascono all’interno di progetti ad ampio raggio, volti alla costruzione di comunità resilienti e partecipative e basati su temi di rilevanza sociale come: violenza di genere, integrazione, rapporto col potere. Gli elementi chiave del lavoro sono la formulazione di una scrittura scenica sempre nuova, l’utilizzo di segni metaforici o archetipici per riferirsi indirettamente alla contemporaneità, il dialogo tra diversi linguaggi, il confronto con strumenti provenienti da altre forme artistiche, intesi come fonte di ispirazione e possibilità di indagine tecnica.

La compagnia si costituisce ufficialmente nel 2009, avendo già prodotto, in formazione ridotta, lo spettacolo Verso, selezionato a diversi festival nazionali.

Nel 2010 debutta la performance Traboccando, ripresa con un nuovo allestimento nel 2014.

Sempre nel 2010 la compagnia prende in gestione il TeTe – Teatro Tempio che sarà la sua sede per quattro anni. Durate tutto l’arco di questa esperienza, Peso Specifico ha modo di produrre i suoi spettacoli, programmare le rassegne, proporre percorsi di formazione sia a livello base che ad alto livello, anche grazie alla collaborazione con Maestri della scena nazionale e internazionale. Inoltre organizza attività sociali come il mercatino biologico a Km 0 e il corso di orti urbani.

Nel 2011 debutta lo spettacolo Facevo il morto…, che ha anche ha preso parte nel 2013 al Festival Avignon OFF.

Sempre nel 2011 la compagnia vince il Bando Prime Visioni, con il progetto-spettacolo Vuoto a rendere, in collaborazione con ERT e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Lo spettacolo debutta l’anno successivo andando a completare la Trilogia del potere, di cui fanno parte gli spettacoli Verso e Facevo il morto…

Nel 2013 la compagnia presenta il primo studio su Barbablu, spettacolo che debutta nella stagione 2013-14 in forma completa e che nel 2015 partecipa anche alla 50° edizione del Festival Avignon OFF. Il tema della fiaba di Perrault è il perno centrale di un progetto più ampio che vede coinvolte diverse azioni di prevenzione, formazione e terapia con target differenti, scuole in primis.

Nel 2014 la drammaturga Roberta Spaventa comincia a scrivere Il meritato riposo, testo finalista al premio Avamposti d’autore promosso dal Centro di drammaturgia Dacia Maraini di Calenzano.

Nel 2015, al termine dei quattro anni di gestione del TeTe, la compagnia si trasferisce presso lo spazio Trame 2.0, co-gestito dall’omonima associazione storica della città di Modena.

Il 2016 si apre con il debutto de Il Finimondo – Varietà apocalittico, un progetto sul rapporto tra tradizione e attualità portato in scena nei locali, nei club, nei caffè-concerto e in cui attori e musica dal vivo sono protagonisti assoluti. Nello stesso anno, grazie alla collaborazione con i Musei Civici di Modena, nasce anche la performance La voluttà d’esser fischiati, in omaggio alla serata futurista di Modena del 1913.

E’ del 2017 lo spettacolo Chi è fuori è fuori, vincitore del bando Place H2On 2017; poi in riallestimento a TRAC – Residenze teatrali 2019.

Sempre nel 2017 viene prodotta la performance contro la violenza di genere Nessun passo senza impronta e va in scena il ciclo di letture in musica Trilogia del volto.

Il 2018 è l’occasione per una collaborazione con altre realtà teatrali come Cajka, Drama Teatri, Sted, Amigdala/Les chemin des femmes, Ert – Emilia Romagna Teatro, volta alla realizzazione dello spettacolo Oriele e la fabbrica del tabacco. Inoltre, dalla nuova collaborazione con i Musei Civici e l’Istituto Storico di Modena, nasce il reading Io non c’ero ancora – generazioni in piazza a 40 anni dal caso Moro. In occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la compagnia realizza l’installazione performativa Azioni dis-umane che replica anche negli anni successivi.

Nell’estate del 2019 si tiene la prima edizione di L.E.S.T. – laboratorio residenziale.

A cavallo tra il 2018 e il 2020 la compagnia intraprende un lungo percorso dal titolo W/M Il Grande Cancelliere ispirato al romanzo “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, per indagare il rapporto tra Arte e Potere insieme ad un gruppo eterogeneo, formato da attori ed allievi di diverse etnie. Il progetto, sostenuto da CGIL e Comune di Modena e appoggiato da diverse realtà che operano nella cooperazione internazionale, nell’accoglienza e nell’integrazione, subisce un improvviso fermo a causa dell’emergenza Covid-19.

Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, nell’estate del 2020, Peso Specifico ha la possibilità di operare nel tessuto della città di Modena con il sostegno del Comune. Trova spazio in alcuni parchi cittadini per concludere le attività didattiche, dando forma allo spettacolo itinerante “Sul lago con Cechov” che coinvolge allievi e attori della compagnia. Inoltre, nello stesso periodo, debutta lo spettacolo per bambini Il Paladino senza nome che, insieme al precedente Alice a quel Paese, va a comporre l’offerta di teatro-ragazzi della compagnia.

Nel settembre del 2020 Peso Specifico Teatro inizia ad abitare l’Atelier: un nuovo spazio, nel quartiere periferico Sacca di Modena, dove condivide un nuovo progetto artistico e sociale insieme ad altre realtà artistiche.

A dicembre dello stesso anno prende vita il progetto Teatro-Express con il quale gli attori portano alcuni monologhi originali o tratti dal repertorio classico sui pianerottoli, nei cortili, nei giardini privati, alla ricerca di una relazione in presenza con lo spettatore. Un gesto poetico e allo stesso tempo politico, volto a dare continuità artistica e lavorativa al settore teatrale, consentendo l’innescarsi di una prossimità fisico-emozionale tra attore e pubblico.

Nel 2021, oltre a proseguire con Teatro-Express che nel frattempo riceve il premio speciale Books for Peace 2021 ed il premio The working heads 2021 per la resistenza artistica, la compagnia ha l’occasione di collaborare con il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena nella realizzazione della narrazione Vasilissa e la Baba Jaga, con le musiche originali del Maestro Raffaele Sargenti, inserita all’interno della rassegna streaming Musiche da Favola.

Nello stesso anno vede la luce il progetto di realizzazione della docu-fiction In gita con Dante che ambisce a portare gli studenti di tutta Italia sulle orme del sommo Poeta, attraverso l’uso di nuovi linguaggi e alla scoperta di elementi ancora poco conosciuti.

A giugno del 2021 la compagnia organizza la rassegna Margini incentrata sulle compagnie che hanno portato il teatro a domicilio durante la pandemia. 

Gli attori di Peso Specifico sono da sempre, impegnati in un lavoro di diffusione del linguaggio teatrale e del suo utilizzo a scopo formativo e di ricerca della consapevolezza. Oltre ai laboratori e ai seminari rivolti a bambini, ragazzi e adulti per utenza privata, la compagnia opera, da diversi anni, nell’istruzione pubblica di ogni ordine e grado, anche attraverso collaborazioni con gli enti di settore.

In particolar modo, la compagnia si specializza nei percorsi di prevenzione e formazione a mediazione teatrale. Negli ultimi anni progetti come Barbablu, Il Mago di Oz o Scuola chiama Mondo vengono svolti in numerose scuole primarie e secondarie finanziati e sostenuti da diversi enti, tra cui Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna e progetto europeo DAF.

Contattaci

Chiudi il menu