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PROGETTI

ALICE A QUEL PAESE

foto


Produzione
Peso Specifico

Ideato e interpretato da Cristina Carbone e Santo Marino

Tecnica
Roberta Spaventa

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Lo spettacolo:

Alice ci parla dell’umanità come fanno Amleto, Edipo, Ulisse, Adamo e Paperino: ci fa incontrare gli archetipi e ci conduce nella zona più intrigante, complessa, divertente del nostro animo.
Ci porta fino in fondo a quell’universo rovesciato in cui tutto si mischia con tutto, dove le regole del mondo vengono sovvertite da leggi altrettanto rigorose, ma dotate di qualche possibilità in più…
Alice ci accompagna in un viaggio attraverso i desideri, i disinganni ed i sogni ricorrenti dell’Uomo. Lei stessa si perde, disorientata da una costante messa in discussione della propria identità, trascinata dall’assurda logica delle creature che incontra; si pone continuamente la domanda: “Chi sono?”. Quesito che troverà risposta solo alla fine, quando diventerà Regina, dopo aver compiuto un percorso in cui avrà spesso sfiorato con leggerezza tematiche affascinanti come la metamorfosi, la riflessione sul tempo e sullo spazio, il distacco tra la realtà e il linguaggio, il sognare di sognare…

Ma Alice, qualunque possa essere la sua età scenica, ha l’animo di una bambina di sette anni e tutto ciò che trova nel mondo di là assume i caratteri dell’immaginario fanciullesco, fatto di sembianze inusuali e grottesche (niente paura: nulla di rassicurante!).
Abbiamo pensato ad uno spettacolo in cui la musica, nella sua accezione più antica, facesse da protagonista: è il ritmo, infatti, che determina lo svolgersi del testo, del movimento scenico, della danza ; Chopin e Mozart danzati e cantati , rime baciate, filastrocche musicate, uscite ed entrate. Un flusso musicale che ha la forma di un cerchio e che finisce sulle stesse note del principio…battito, silenzio, buio.

Lo spettacolo è costruito con un linguaggio estremamente semplice e allo stesso tempo preposto ad una possibile sperimentazione. Una messa in scena che possa intrigare il pubblico a cinque, sei, ottant’anni.
Abbiamo provato ad interpretare il testo di Carroll portandolo verso il contemporaneo, contaminandolo con i dialetti, servendoci di tecniche diverse come i giochi di specchi e le ombre, traendo spunto dall’arte figurativa di John Tenniel, Dusan Kàllay e Eva Montanari, senza tradire la sua natura originale, così legata alle atmosfere del sogno.

"SCHEDA TECNICA"

CONTATTI:
Peso Specifico Teatro - Via Gemona 133 - 41125 Modena
E-mail: pesospecifico@gmail.com | Tel: 380 3696993