PROGETTI Barbablù

BARBABLU' PREVENZIONE E FORMAZIONE

BARBABLU: un progetto di conoscenza, prevenzione e trasformazione delle dinamiche della violenza a mediazione artistica.


La Proposta si articola in due momenti distinti:

1) Visione dello Spettacolo Barbablu e discussione aperta: la prima tappa prevede la messa in scena dello spettacolo e un incontro aperto successivo alla sua visione, dove gli attori e la regista sono a disposizione per un confronto sul tema.

2) Laboratorio sul tema della violenza a mediazione artistica. Questa seconda proposta prevede la partecipazione attiva di attori e persone interessate ad indagare il tema della violenza partendo dal sé. Si procederà partendo dalla scena finale dello spettacolo con gli attori della compagnia, per poi indagare alcune dinamiche sociali, educative e individuali che la violenza innesca a da cui essa stessa è innescata. Lo strumento sarà quello teatrale, misto a tecniche di psicologia dinamica di gruppo. Il laboratorio richiederà disponibilità ed interesse da parte dei partecipanti e permetterà al gruppo di vivere e innescare cambiamenti e trasformazioni in prima persona attraverso il codice teatrale e la sua destrutturazione.

1) Lo spettacolo Barbablu: Come è nato e perché

Barbablu è uno spettacolo che attraversa le dinamiche della violenza trasversalmente, per aprire a quella parte di sé a contatto con la ferita e permettere una riflessione prima di tutto emotiva, ma anche cognitiva, delle dinamiche di dipendenza e violenza. Nel finale ho rappresentato un ipotetico tribunale dove il popolo gioca a turno il ruolo di accusato e accusatore, in un eterno ciclo che pare esistenziale. In realtà ho voluto parlare del dolore, dello svilimento e della sfiducia che spesso l'essere umano vive su di sé in prima persona, senza avere strumenti per compensare e trasformare questa mancanza. Così il circolo della violenza si instaura nel rapporto con sé stessi e con gli altri, creando dinamiche di difficile scioglimento. Nel sottrarsi a questo gioco e rimanere nella propria ferita, per poi sanarla attraverso un percorso personale, sta lo scarto finale dell'intero spettacolo che pur seguendo le fila della fiaba, nella convinzione della responsabilità totale dell'essere adulto nel compiere violenza, cerca una risposta sulle radici di quest'ultima e delinea un'ipotesi di cambiamento possibile. La mia ricerca sulla violenza parte nel 2004, anno della tesi in psicologia clinica all'Università di Padova, e segue le fila di tutti gli spettacoli che ho scritto e diretto con la compagnia Peso Specifico. Lo spettacolo è stato presentato anche ad alcune utenti delle comunità di recupero dalle dipendenze “La Torre” e “La Mimosa” di Modena, seguita da una profonda ed emozionante discussione, che mi ha fatto comprendere il potenziale non solo artistico, ma anche preventivo e formativo dello spettacolo stesso.


ROBERTA SPAVENTA

2) Percorso di conoscenza, prevenzione e trasformazione delle dinamiche della violenza a mediazione artistica:

Il percorso terapeutico-formativo “Barbablu” si pone l'obiettivo di indagare ed approfondire le emozioni e le riflessioni scaturite dalla visione dello spettacolo omonimo per attivare un processo di conoscenza e consapevolezza delle proprie dinamiche interne: aspettative, pregiudizi, schemi di pensiero e comportamento legati alla figura del giudice interno e del gioco vittima-carnefice. Il percorso proposto partirà dal recupero della situazione finale dello spettacolo: “nel finale viene rappresentato un ipotetico tribunale dove il popolo gioca a turno il ruolo di accusato e accusatore, in un eterno ciclo che pare esistenziale”.
Attraverso attivazioni teatrali, role playing e partecipazione attiva, i partecipanti saranno chiamati a vivere il proprio personale modo di reagire ai capi d'accusa e al contempo di osservare le dinamiche presenti negli altri componenti del gruppo. Questa prima parte a mediazione teatrale sarà condotta dalla regista/drammaturga Dott.ssa Roberta Spaventa, psicologa clinica con esperienza nella conduzione di gruppi a mediazione teatrale. Il lavoro porterà ad una sperimentazione ed una riflessione collettiva. Nel caso di donne che hanno subito violenza ci sarà, inoltre, un momento di lavoro collettivo che coinvolgerà la memoria personale e le emozioni collegate. Un momento successivo sarà riservato ad attivare un percorso rappresentativo dei vissuti stessi attraverso la creazione collettiva per arrivare, a fine percorso, alla messa in scena finale, momento catartico e necessario per il gruppo partecipante, con l'intervento degli attori di Peso Specifico. Questa seconda parte si riferirà ai centri contro la violenza sulla donna, avendo come partecipanti le donne stesse ospiti dei diversi progetti.

 

Per informazioni www.pesospecificoteatro.org
Referente del progetto: Roberta Spaventa, 3472656886



BARBABLU' SCUOLE



BARBABLU' SPETTACOLO



LA STANZA PROIBITA

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