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FunamboLa

Il giusto equilibrio tra il maschile e il femminile

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"Facevo il morto...", il nuovo spettacolo teatrale scritto e diretto da Roberta Spaventa, con Angelo Argentina e Santo Marino debutterà al TeTe nel festival T come Teatro l'11 Febbraio, e sarà in replica tutte le sere fino al 15.

Uno spettacolo che parla di uno stato dell'essere, del senso di estraneità dell'Uomo di fronte al confine, qualunque esso sia.
Una denuncia esistenziale, ma anche sociale: in un mondo che sembra negare qualunque possibile trasformazione i due personaggi, Duca e Fido, vittime nella loro giurisdizione di origine, cercano di oltrepassarne il confine nella speranza di cambiare la propria condizione.

Uno spettacolo-installazione per due attori e proiezioni video che si intersecano nel susseguirsi scenico, dove il mondo è null'altro che proiezione di un proprio sentire distorto ed illusorio. Per info e prenotazioni: oo338/4145081 oppure info@teatrotempio.it



Programmazione TeTe teatro tempio

20 ottobre

IL PUNTO DI VISTA
DI UN IPOTETICO GENIO INCANTATORE

Letture per voce e chitarra con UGO CORNIA e MATTEO COLOMBINI.

In occasione della recente pubblicazione del suo nuovo libro “Operette ipotetiche” (Quodlibet) Ugo Cornia, scrittore modenese, legge alcune pagine delle sue opere. La serata avrà inizio alle 19.30 con aperitivo nel foyer del teatro, e seguirà dj set Lalle. INGRESSO GRATUITO

22 ottobre

VENETI FAIR

di e con MARTA DALLA VIA, regia ANGELA MALFITANO, video ROBERTO DI FRESCO, drammaturgia MARTA DALLA VIA e ANGELA MALFITANO

“Il 23 ottobre 1997 go ciapà un treno e son partìa” Era fatta, ora ero ufficialmente una nord-est-ranea. Con questo sguardo ho provato a raccontare il mio rapporto d’amore-odio con il veneto e i suoi abitanti, ne è uscita una giostra di personaggi grotteschi che con lucida follia provano a rispondere ad esplosivi quesiti: il nord è così diverso dal sud? Forse al nord non si evadono le tasse? Forse al nord non ci sono “amici” o parenti pronti a dare una spintarella? Forse al nord non si paga il pizzo? Non si lavora in nero? Non ci sono furti o delitti? “Veneti Fair” e la storia di un divorzio e mentre la racconto mi scappa da ridere.

29 ottobre

KAREL ZEDDANDODDO

in concerto

Dice un saggio: "Il mondo non ha bisogno di nuove canzoni". Il cantautore modenese non lo ascolta, e presenta il suo album "Songs For Dead People" e alcuni pezzi inediti, da solo e con la band. Ingresso + drink 7 €, apertura ore 19, inizio concerto 21,30

7 novembre

STANZA 510

con Ippolito Chiarello, drammaturgia Michele Santeramo, regia Simona Gonella, spazio e luci Vincent Longuemare

Il 7 aprile 2010, “valigetta alla mano”, Ippolito Chiarello è partito dalla punta del tacco d’Italia, Santa Maria di Leuca, per arrivare a Berlino a data da destinarsi, con il suo spettacolo FANCULOPENSIERO STANZA 510 e la sua PROPAGINE OFF.Una tournée che prende la forma di un viaggio-maratona low cost, un barbonaggio teatrale per approdare anche nei non luoghi della cultura e del teatro e che porta con se uno spettacolo e una protesta, un tentativo di lanciare una discussione per una nuova possibilità di distribuzione delle opere e degli attori e una riflessione sul carrozzone cultura e teatro di ricerca in particolare

12 novembre

POUT-POURRI

fisicofollia a partire da Martinetti di e con SERENA FACCHINI, ERMANNO NARDI, FRANCESCO ANGELO OGLIARI, Associazione Culturale Elea

.Marinetti nel 1909 "prostituisce" il classico ed il passato trasformandoli in una tela neutra, che poi colora con le fragranze che meglio si addicono ad uno stile giovane e nuovo. Noi "rubiamo" questa tela e, senza cancellarla completamente, vogliamo sporcarla con le fragranze che ci riguardano. Vogliamo far seccare i fiori del passato e riprofumarli. Non commemoriamo ma rievochiamo, non contestualizziamo ma rivisitiamo, non glorifichiamo ma ci allettiamo. Ci divertiamo a portare in scena un varietà desacralizzato.

19 novembre

IL CORPO DI TOTO’

di MARCO MANCHISI

Uno spettacolo che nasce da una doppia suggestione tra la tecnica istintiva del comico e le parole dell’uomo. Manchisi dà voce e forma a un personaggio doppio che è si Totò, ma che è anche Antonio De Curtis. La sua vita, le sue donne, il suo desiderio di calma e di solitudine. In scena si sviluppa così un dialogo tra due anime, una contaminazione in cui ciascuna provoca l’altra, stuzzicandosi tra rituali scaramantici e quotidiane considerazioni.

26 Novembre

CANTANDO BRECHT

testo e regia STEFANO VERCELLI ,voce e canti LISA SEVERO,chitarra e voce ROCCO CASINO PAPIA, musiche GIULIO SEVERO e ROCCO CASINO PAPIA

Ciò che in noi ha destato molto fascino è il modo in cui Brecht, fin da ragazzo, abbia utilizzato la "parola musicata" per raccontare le sue storie, anche di vita privata, restituendo un ritratto di sé che molto ricorda la figura del cantautore. Così noi ci siamo divertiti nel mettere in musica i suoi diari e le sue canzoni giovanili, cercando di ricreare il clima spesso goliardico in cui esse venivano composte. Risultato di questa follia? Un quadro dai tratti ora comici e quasi grotteschi, ora drammatici e ineluttabili, spesso impastati di una sottile ironia, e sfumati dalle note della sapiente chitarra di Rocco che nella poesia contribuisce a svelare il volto così umano di questo Bertold Brecht. Inizio spettacoli ore 21,00. ingresso 7€ (comprensivi di tessera)

«Se il segno dell'epoca è la confusione, io vedo alla base di tale confusione una rottura tra le cose e le parole, le idee, i segni che le rappresentano... Il teatro, che non risiede in niente di specifico, ma si serve di tutti i linguaggi (gesti, suoni, parole, fuoco, grida) si ritrova esattamente al punto in cui lo spirito ha bisogno di un linguaggio per manifestarsi»

Antonin Artaud